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la medicina popolare è la medicina dei semplici, nata nelle nostre campagne per rispondere e dare rimedio agli accidenti e ai malanni della vita quotidiana esercitando spesso l’antica arte dell’arrangiarsi.

una medicina onnivora e creativa, che assimila conoscenze ovunque e sa inventare soluzioni a partire dagli strumenti a disposizione (facilmente reperibili nelle proprie case)

una medicina pragmatica, non scientifica, che parla una lingua apparentemente fatta di miti e credenze, ma che in modo concreto e diretto agisce il suo rimedio (che sia un’erba, un trattamento, un rito, una preghiera…)

una medicina che non va contro a nessuna altra medicina ma che con silenziosa umiltà percorre la sua strada di servizio e si prende cura di chiunque ne richieda l’ausilio. 

Medicina Popolare

Da sempre esiste una cultura che si contrappone alla sapienza e alla scienza ufficiale, una cultura che però non è nemmeno mistica, metafisica, occulta, fatta di saperi sconosciuti e nascosti. Questa è la cultura popolare. Il popolo al di là della scienza e della mistica ha sempre creato la sua verità e secondo si essa si muove.

La medicina popolare nasce da questa cultura. Una medicina ignorante, che non conosce teorie ma solo congetture, che non ha bisogno di spiegazioni ma accetta i fatti per quelli che sono.  Essa non si preoccupa delle contraddizioni, non teme di associare un farmaco ad una magia mischiando il tutto con una preghiera imponendo le mani. Essa è una medicina che fagocita ogni conoscenza ogni pratica seguendo l'unico criterio del pragmatico: funziona? allora va bene. Essa non ha bisogno di altro.

Al popolo non interessano le teorie, interessa star bene e vivere bene e la medicina popolare risponde proprio a questo bisogno, semplicemente, umilmente. Seguendo la sua stessa natura, dalle campagne, essa si è trasformata per adattarsi alla vita metropolitana ma resta comunque fedele a se stessa. 

una medicina ignorante da un punto di vista scientifico, ma in realtà essa è ambasciatrice di un sapere profondo ed antico e, dunque,  non può fermarsi ai limiti e alle paure della ragione.

Personalmente il mio grazie va al maestro e amico Don Leandro che con pazienza e amore mi ha insegnato l'arte della medicina popolare. consapevole dell'immensa sapienza e dell'impossibilità di conoscere tutto il Don  mi ha mostrato ed insegnato sopratutto il metodo così che io possa continuare ad imparare e migliorare questo dono che è l'arte del guaritore per poi quando sarà il tempo passarlo a chi verrà dopo di me.

grazie Don Leandro